
Più di venti biografie di diverse case editrici di fama
mondiale; due autobiografie scritte in meno di dieci anni e con duplice stampa; due tour mondiali da solista; otto apparizioni in otto film diversi; 11 album di cui sono state vendute più di 12 mila copie ciascuno; più di 350 premi in meno di trent’anni di carriera musicale.
Di chi sto parlando se non del grande re del pop deceduto esattamente un anno fa nella sua villa di Los Angeles?
Michael Jackson, non era solo un cantautore americano, ma anche un ottimo ballerino, coreografo, attore, sceneggiatore, produttore discografico, ma soprattutto un’icona di fama mondiale che con la sua morte ha lasciato un vuoto non ancora colmabile nei cuori di tutte le persone del mondo che avevano sentito almeno una volta un suo brano.
Michael Jackson è stato un bambino prodigio: a soli cinque anni ha iniziato a cantare nel gruppo di famiglia, i Jackson Five, insieme a quattro dei suoi nove fratelli.
Anni dopo, nel 1971 decise di intraprendere la carriera da solista, incidendo album come “Off the Wall”, che includeva brani scritti da artisti come Rod Temperton e Paul McCartney; Got to be there e Forever Michael.
Il suo più grande successo commerciale è stato sicuramente Thriller, il cui video ha avuto addirittura tre versioni.
E’ costato addirittura cinquecento mila dollari, ma ne è valsa la pena.
Il video inizia con un ragazzo e la sua ragazza che camminano verso la campagna e ad un certo punto lui dà a lei un anello di fidanzamento, ma sente spasimi da luna piena e si trasforma in un licantropo.
La ragazza fugge ma viene raggiunta dal lupo.
La scena è proiettata nella sala di un cinema e raffigura l’ultima scena.
Tutti i presenti in sala sembrano terrorizzati ma Michael Jackson sembra divertirsi e mangia tranquillamente i popcorn mentre la sua ragazza si stringe a lui, per poi andarsene.
Michael la raggiunge dicendo che è tutta finzione, poi inizia a ballarle e a cantarle intorno dicendo: “È quasi mezzanotte è qualcosa di malvagio si aggira nel buio”.
Camminando mano nella mano passano vicino a un cimitero dove una voce fa resuscitare i morti che si alzano dalle tombe e vanno verso l’esterno del cimitero.
La coppia non si accorge di nulla e procede per la sua strada, ma all’improvviso ecco apparire gli zombie che si dirigono verso di loro, rendendo Michael uno di loro.
La ragazza si allontana e gli zombie iniziano a ballare, facendo una danza strisciante (che poi diverrà famosa in tutto il mondo).
La ragazza, alla fine della danza, si rifugia in una stanza di una casa disabitata, ma gli zombie la raggiungono.
La donna si porta le mano alla faccia coprendo gli occhi e quando li riapre si ritrova nella stessa stanza, solo che illuminata e con il suo fidanzato che gli porge la mano e la abbraccia.
Nell’abbraccio Jackson si volta verso la telecamera e riappare con la sua faccia da zombie...
Era solo un sogno?
Chi lo sa...
Giuls ♥
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